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lunedì 30 ottobre 2017

INAIL: nessun obbligo di comunicazione per gli infortuni con assenza di almeno un giorno

Assindatcolf ricorda che i datori di lavoro domestico non hanno nessun obbligo di comunicazione all'INAIL per gli infortuni di lavoro lievi e quindi che comportino un'assenza di almeno un giorno. 

A partire dal 12 ottobre sono entrate in vigore le nuove disposizioni che richiedono a tutti i datori di lavoro l'obbligo di comunicazione all'Inail le informazioni riguardanti gli infortuni dei lavoratori subordinati, autonomi o a essi equiparati, che comportino l'assenza di almeno 1 giorno. 

In conclusione si può dire che il datore di lavoro domestico è solo tenuto alla comunicazione degli infortuni con prognosi superiore ai 3 giorni come previsto dall'art. 53 del D.P.R. 30/06/1965 n. 1124 utilizzando l'apposito modulo 4bis RA, tramite raccomandata a.r. o, per coloro che ne fossero in possesso tramite la PEC. 

Ulteriori precisazioni e dettagli sono presenti sul nostro sito. 

Si ricorda che Studio Borghi, esperto in consulenza del lavoro e elaborazione payroll in outsourcing, pubblica settimanalmente sul proprio portale notizie e circolari riguardanti il mondo del lavoro. 








venerdì 28 ottobre 2016

Lavoro domestico: chiesta l'introduzione della deducibilità totale del costo del lavoro

Studio Borghi, trentennale studio di consulenza del lavoro, amministrazione del personale e di elaborazione buste paga a Milano, informa sulle ultime novità in merito al lavoro domestico di colf e badanti.

Assindatcolf, associazione nazionale dei datori di lavoro domestici, è a sostegno del provvedimento che vorrebbe vedere introdotta la deduzione totale del costo del lavoro domestico, abbassando così l'imponibile su cui si pagano le tasse.

Al momento questo è già fattibile ma solo per quanto riguarda i contributi versati e per un massimo di 1549,37 euro l'anno.

L'estensione del provvedimento è volto sia ad aiutare le persone con risparmi che potrebbe quantificarsi tra i 2 mila e i 5 mila euro l'anno ma anche fronteggiare il lavoro nero. Risulta infatti che il lavoro irregolare sia quantificabile in oltre 900 mila rapporti invisibili.

Per maggiori informazioni è possibile consultare l'area dedicata alle news, accendendo direttamente al sito di Studio Borghi all'indirizzo http://www.studio-borghi.it/